Rigore, rigore, rigore…. Monti dimentica equità e sviluppo!
Quella manovra che lui stesso aveva promesso sarebbe stata imperniata sulla famosa formula: rigore, equità e sviluppo. Gli italiani hanno così potuto constatare il massimo rigore che ha mosso il nuovo governo, quel rigore che aveva “scioccato” la stessa Merkel, tanto che alla richiesta dei commissari europei di approvare una manovra di 13-14 miliardi, il rigorosissimo Monti risponde con una maxi manovra di 30 miliardi di euro! 13 miliardi di tagli e 17 di nuove entrate (NUOVE TASSE)
Si ma il professor Monti aveva promesso che avrebbero pagato chi sino ad ora aveveva pagato meno.. e il Professore è un uomo d’onore e invece scopriamo che a pagare la manovra saranno i soliti noti, il ceto medio-basso, quelli che han sempre pagato!
Sì, il grosso delle nuove entrate infatti è costituito dalla reintroduzione della tassazione della prima casa che non si chiamerà più ICI ma IMU con innalzamento generalizzato delle rendite catastali, cambierà nome ma peserà di più e non finirà hai comuni se non in minima parte. Ma non solo, no non bastava, allora saranno tassate indirettamente anche le pensioni che non verranno adeguate alla svalutazione per l’anno 2012 a partire da quelle superiori ai 900 euro. In sostanza una sorta di tassa una tantum ma perpetua, a vita, sì perchè se si salta l’adeguamento annuo anche per un solo anno, questo adeguamento verrà a mancare al pensionato tutti gli anni, per tutta la vita! Ma neppure questo bastava, allora si è ben pensato di estendere il sistema contributivo a tutti coloro che ancora non sono andati in pensione, dal 01 gennaio 2012 nessuno andrà più in pensione con il vecchio sistema retributivo. Un bel risparmio ma, ciliegina sulla torta, si è pensato di risparmiare ancora diminuendo il numero delle nuove pensoni per i prossimi tre anni, allungando il minimo contributivo per l’anzianità dagli attuali 40 a 43 anni.
Dell’equità promessa nulla, nulla su rendite e patrimoni, l’unica vera patrimoniale è l’anticipazione dell’IMU che colpirà principalmente le prime case visto che sul restante patrimonio immobiliare era ancora attiva l’ICI. Nulla sull’evasione fiscale considerato che la limitazione del pagamento in contanti a 1000 euro frenerà solo gli acquisti non certo l’evasione. Per non parlare della retorica tassazione dei “capitali scudati” che potrebbe restare sulla carta in quanto chi aveva riportato in Italia i patrimoni esteri approffitando dello scudo fiscale aveva anche garantito l’anonimato dalla Banca intermediaria. In sostanza una tassa a persone che nessuno sa chi siano eccetto la banca di fiducia!
La riduzione poi dei costi della politica è quasi stata dimenticata. Nessun intervento sui finanziamenti ai partiti e nessun taglio o riduzione dei privilegi a parlamentari o amministratori ma questo il Professore dice che non è compito del Governo, quindi solo una sorte di sospensione delle giunte provinciali e riduzione dei consiglieri in attesa di leggi specifiche. Così in attesa di queste leggi il piccolo risparmio che si otterrà dalla manovra, sarà largamente assorbito dalle pesanti “macchine” burocratiche provinciali che oltre a costare troppo risulteranno persino bloccate e inefficienti.
Lo sviluppo infine è qualcosa che dovrà ancora venire. Il Professore rassicura tutti che ci sarà, peccato che nella manovra non si capisca proprio quale sia il provvedimento che lo innescherà!
La cruda realtà di quel che sta suceddendo in Italia è solo la resa incondizionata della politica e della sua classe dirigente che non ha saputo affrontare la modernità della globalizzazione e che, negli ultimi 18 anni, ha solo sperato che a salvarci fosse l’Europa e l’Euro. Così oggi di fronte ad un’Europa che ha ancora da costruirsi e ad un Euro che alla prima vera difficoltà si è verificato un fallimento, la nudità di questa classe politica si è manifestata nella sua più completa realtà, con una resa incondizionata ai mercati, alla finanza internazionale e all’Europa, conclusasi nella nomina di un governo di tecnocrati che sbandierando la loro incontrastata e indiscussa competenza scientifica si son fatti carico di rastrellare quanto ancora avevano in tasca gli Italiani con il solo obbiettivo di stupire l’Europa.Questa manovra non è figlia di una visione lungimirante, di un progetto Italia, di una classe dirigente che sa come e dove andare ma, è figlia del tentativo disperato di tenere il passo di un’Europa che alla fine, alla lunga ci salverà. Non è certo così che si governa una nazione. Questa manovra rischia di portare l’Italia verso la soglia minima di povertà mai raggiunta dal dopoguerra: E’ iniqua, esagerata e pericolosa!!!!!!!!!!!
Dimissioni Vetricini e Contratto Hera Luce
Come avevamo puntualmente previsto la polemica sull’appalto eseguito dall’Ass.re Vetricini si è chiusa all’italiana in consiglio comunale. Ossia a tarallucci e vino, con la “maggioranza relativa” che guida il Comune a difendere l’Assessore e la minoranza, imbarazzata ancor più del Sindaco, incapace persino di chiedere ufficilmante le dimissioni.
In merito al caso Hera Luce ci preme sottolineare che non intendiamo suggerire nulla a nessuno, anche se ci teniamo orgogliosamente a ribadire che sin dalla primavera 2009 avevamo sottolineato il problema unici in campagna elettorale a denunciare il caso e ad aver inserito
in programma la revisione generale del rapporto con Hera S.p.a.
Si perchè la “partita” Hera non si può fermare alla sola questione della gestione della pubblica illuminazione ma va rivista e ridiscussa interamente anche per acqua e gas. Diremmo ancor più per acqua e gas perchè per tali servizi a pagare è direttamente il cittadino.
COMUNICATO STAMPA COMITATO DEL RABBI
Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa inviato dal Comitato per la Tutela e Valorizzazione del Rabbi in merito alla delocalizzazione degli allevamenti in San Lorenzo della ditta Sabbatani mediante nuova costruzione di in prossimità di Fiumana.
Comitato per la Tutela e Valorizzazione del Rabbi
Il comitato per la tutela VR ritiene opportuno rilasciare alcune dichiarazioni di chiarimento in merito agli articoli apparsi nelle ultime settimane sulla stampa locale.
Innanzitutto “il Vostro problema è il Mio” fu la stessa frase detta dal Sindaco di Predappio, sig. Frassineti, in occasione della riunione pubblica, dell’agosto 2009, indetta dall’allora costituente comitato nella frazione di Fiumana per informare la popolazione dell’ipotesi di costruzione del nuovo impianto.
Il progetto della ditta Sabbatani prevede la chiusura dei capannoni siti in v. la chiusa e in podere mezzacosta di S.Lorenzo in parte già dismessi (chiusi da molti anni) essendo destinati a suini e non galline ovaiole. Al Comitato, dopo due petizioni cittadine con raccolta firme presentate sia nel Comune di Forlì che in quello di Predappio e la richiesta di partecipazione al procedimento autorizzativo complete di osservazioni e quesiti sull’intervento di delocalizzazione proposto, preso atto di essere stato in toto inascoltato, non è rimasta che la strada del ricorso al TAR contro il provvedimento di autorizzazione rilasciato dal Comune di Forlì.
Va sottolineato che il ricorso al TAR di Bologna è stato presentato da privati, definiti legalmente portatori d’interesse legittimo, perché il Comitato non è persona fisica quindi, alcuni sostenitori del comitato si sono dovuti esporre in prima linea, facendosi portatori delle voci dei firmatari delle petizioni depositate nel 2009 presso i Comuni coinvolti.
Il ricorso perciò è stato presentato contro l’autorizzazione rilasciata dal comune di Forlì a dicembre 2010 e non contro l’azienda Sabbatani. Il TAR di Bologna, pur non concedendo la sospensiva, ha ritenuto validi i motivi di presentazione del ricorso accettandolo, perciò il giudizio finale sulla regolarità del permesso a costruire avverrà tra 2/3 anni alla conclusione del processo. Tale procedura e i tempi che questa comporta non è certo imputabile al Comitato ed hai cittadini proponenti il ricorso. Semmai è da imputare agli enti che hanno gestita o che avrebbero dovuto gestire diversamente la procedura di autorizzazione.
In merito poi all’impatto ambientale, crediamo non si possa asserire che l’intervento non ne produca alcuno, infatti la legge nazionale e regionale prevede che tale tipo di
intervento sia soggetto a procedura di VIA (Valutazione d’impatto ambientale) proprio perché ricadente fra quelli ad alto impatto ambientale.
Ci preme ribadisce che il comitato non è contro l’azienda Sabbatani,né tanto meno contro i dipendenti di tale azienda ma vuole evitare la scelta di un sito sbagliato che
andrebbe ancora maggiormente a penalizzare le due frazioni di S.Lorenzo e Fiumana. Per meglio capire cosa ci si sta accingendo a costruire fra gli abitati di San Lorenzo
e Fiumana basta rilevare il dato della capacità produttiva del nuovo impianto dichiarata in circa 170.000 galline ovaiole, vale a dire oltre 100 galline per abitante di Fiumana che equivale ad un peso di carne viva di oltre 300.000 kg. circa il doppio degli abitanti della frazione. L’impianto di sole deiezioni animali da trattare e/o smaltire produrrà un impatto sul territorio superiore a quello prodotto dagli abitanti delle due frazioni, ora sostenere che non avrà alcun impatto ambientale crediamo sia un po’ azzardato. Noi non avevamo alcuna intenzione di impedire la sacrosanta delocalizzazione degli allevamenti di san Lorenzo, né di impedire la riqualificazione dell’azienda Sabbatani, hiedavamo solo una attenta e corretta valutazione e discussione su dove e come procedere a tale delocalizzazione ma né la provincia né il Comune di Forlì, né tanto meno quello di Predappio hanno ritenuto necessario muoversi in tal senso cercando, in accordo con l’azienda, altri siti sicuramente più idonei.
HERA LUCE? NO BUIO TOTALE!!!!!
Dopo oltre due anni di nostre continue denunce inascoltate finalmente nella seduta del 19 settembre 2011 il Sindaco ha comunicato al Consiglio Comunale che l’Amm.ne sta valutando la possibilità di rescindere il contratto di gestione dell’illuminazione pubblica con Hera Luce, contratto stipulato nel 2001 con durata 29 anni alla “astronomica” cifra di 180 euro a lampione. Notare che il Comune ha circa 18oo lampioni quest’anno ridotti a circa 1300 per mancanza di fondi.
Una cifra enorme specie se si pensa che altri operatori concorrenti di Hera Luce offrono lo stesso servizio di gestione e manutenzione a meno del 60% in meno di quanto previsto dal contratto del 2001, ciò comporterebbe un risparmio di circa 100 – 150.000 euro all’anno. (ed ecco coperta in batter d’occhio la stretta govenativa)
Ma a quanto pare Hera Luce fa resistenza e ritiene valido il contratto in essere che scade solo nel 2030!
Che dire? pare che poi non fossimo così “pazzi” quando noi soli nei pubblici dibattiti o nella stampa locale sostenavamo la necessità di uscire dalla gestione di Hera Luce. Ora le cifre son lì sul tavolo, non serve alcun commento bastano i “conti della serva” a far rilevare che: o Hera ci ha truffatti negli ultimi dieci anni della bella cifra di 1.000.000/1.500.000 euro o i nostri Amministratori han fatto un tal regalo ad Hera.
La risposta al Sindaco ed alla sua comunicazione al Consiglio Comunale è tutta lì….. Proceda immediatamente alla richiesta di rescissione del contratto per e denunci Hera Luce per truffa perchè questa è una truffa in piena regola e perchè non si regala il danaro pubblico ad una holding che produce utile da ridistribuire ai soci!
E non accampino il Sindaci ed i nostri Amministratori l’impossibilità di rescindere il contratto, perchè detto contratto prevedeva pure una serie di obblighi e controlli da parte di Hera Luce sicuramente inevasi e questo è più che sufficiente per chiederne la rescissione.
Una cosa è certa Predappio merita e pretende la restituzione del “maltolto” ma soprattutto non può permettersi di regalare nei prossimi 20 anni altri tre milioni di euro ad Hera Luce!
I nostri politici ignari!
Situazione sicuramente singolare quella in cui si è venuta a trovare la Classe Politica predappiese nella sua interezza a seguito della denuncia di fine estate pubblicata da La Voce di Romagna in merito al “conflitto d’interessi” dell’Assessore alla Quotidianità.
Infatti il gornale pubblica la notizia con tanto di fatto, di intervista all’Assessore ed al Sindaco che afferma di non saperne nulla ma promette di adoperarsi affinchè gli Assessori tutti (ovviamente tutti ignari dei fatti) stiano in seguito più accorti. Qualcuno si domanderà “e l’opposizione?” Anche loro si dichiarano ignari dei fatti, ma assicurano che visioneranno le “carte”.
Sì, sarebbe veramente singolare l’intera situazione, se non avessimo già in passato vissuto qualcosa di troppo simile a seguito della nostra denuncia sulle assunzioni temporanee.
Quindi noi oggi non vogliamo aggiungerci al “coro” di chi chiede le dimissioni di questo o quel Assessore, prendiamo, anzi abbiamo già preso atto, a prescindere dagli ultimi eventi, della leggerezza o inconsapevolezza dell’Intera Classe Politica predappiese che ormai appare a tutti inadeguata a guidare l’Amministrazione Comunale specie in un momento di grande difficoltà come questo.
Dopo oltre due anni dall’inizio della legislatura, il nostro Comune appare nei fatti di quella “quotidianità” che tanto sta a cuore al nostro Sindaco, sempre più abbandonato a se stesso. Con le grandi opere sempre più lontane a venire e la realtà “quotidiana” sempre più abbandonata all’incuria.
Al traguardo di metà legislatura una sorta di bilancio del percorso sin qui intrapreso credo sia doveroso, anche se il risultato è impietoso e può non piacere all’attuale “maggioranza relativa” che governa il Comune. Ma Predappio non può permettersi in questo difficile momento di rimanere a guardare per altri tre anni aspettando che succeda qualcosa che non accadrà.
Forse una forza politica di opposizione “classica” dovrebbe godere delle difficoltà in cui versa l’Amministrazione governata dall’avversario e in un momento come questo magari chiedere le dimissioni del Sindaco per andare alle elezioni anticipate.
Ma noi crediamo che Predappio non meriti neppure questo.
Quindi lanciamo un appello al Sindaco, ai Partiti di maggioranza “relativa” che oggi governano Predappio e a quelli di opposizione perchè per una volta, a fronte delle oggettive difficoltà in cui ci troviamo, si muovano nella sola ottica di fare qualcosa di veramente importante per Predappio.
Sì, noi chiediamo al Sindaco di prendere atto della situazione attuale e di farsi promotore di una iniziativa veramente innovativa per Predappio, inaugurando una stagione di responsabilità e “solidarietà locale” che coinvolga nel governo del nostro Comune tutte le forze politiche, le associazioni, le liste e le realtà locali rappresentate e non nel Consiglio Comunale. Solo così potremo usare questi due anni e mezzo di legislatura portando avanti un progetto condiviso per il futuro di Predappio.
Luci a Predappio
Luci a Sansiro? No! Luci a Predappio..Sì e anche di giorno! Oggi l’illuminazione pubblica Predappiese è rimasta accesa fino alle ore 13:00. Ma possibile che nessuno dell’amministrazione se ne sia accorto?..Un guasto ai sensori crepuscolari? ..un controllo da parte del gestore per evitare figuracce per la notte bianca?
Mha!..sta di fatto che ci è sembrato un bello spreco in tempi di vacche magre.









